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Associazione consumatori: in prima linea per la tutela nel campo della telefonia

Associazione consumatori: di cosa si occupa 

L’Associazione Risarcimento Telecomunicazioni è un’associazione consumatori no profit che si occupa di tutto ciò che riguarda il campo della telefonia e delle telecomunicazioni. L’associazione consumatori nasce con il preciso obiettivo di proteggere sia i privati che le aziende dai disservizi delle grandi compagnie telefoniche e di pay-tv. L’associazione consumatori si avvale della consulenza di avvocati, specializzati nel campo della telefonia, che si occuperanno delle singole pratiche. L’associazione si impegna a non richiedere preventivamente alcuna spesa al cliente. Solo quando si riceverà l’indennizzo dovuto, si potrà provvedere a devolverne una parte all’avvocato che ha seguito la causa. Nel caso in cui non si ottenga nulla, non verrà richiesto niente a titolo di pagamento. L’avvocato saprà indicare al cliente la strada migliore per perseguire o meno la segnalazione contro la compagnia telefonica. Qualora si decidesse di procedere, sarà possibile gestire tutta la pratica a distanza, inviando per email i documenti necessari. La procedura prevede un reclamo al gestore che deve aver inviato l’utente e in seguito il tentativo di conciliazione obbligatorio. Nel caso in cui il gestore telefonico non abbia provveduto a soddisfare la richiesta del cliente si procede con l’azione civile. Al termine della pratica il cliente riceve la documentazione pertinente, il verbale del Corecom e il bonifico. 

Associazione consumatori: come funziona la conciliazione 

Il procedimento di conciliazione si svolge per via telematica ed è disciplinato dal Regolamento per la soluzione delle controversie tra utenti e operatori di comunicazioni elettroniche. Per avviare una qualsiasi conciliazione l’utente può accedere al portale di Conciliaweb oppure affidarsi ad un’associazione consumatori esperta nel settore. Qualora il Corecom ritenesse ammissibile la domanda, verrà comunicato alle parti l’avvio della procedura per il tentativo di conciliazione, il tutto entro dieci giorni lavorativi dal ricevimento della domanda stessa tramite il portale. Nel caso in cui, invece, la domanda venga considerata inammissibile, il portale darà comunicazione al richiedente sempre entro dieci giorni.